Lotta all’evasione fiscale: recuperati 29miliardi di euro nel 2024
Bilancio positivo per il Fisco. Crescono, però, anche gli importi versati autonomamente dai cittadini per i tributi gestiti dalle Entrate: il cosiddetto gettito spontaneo ha superato nel 2025 quota 595miliardi di euro, con un 2,8 per cento in più rispetto al 2024
Cifre record nel 2025 per l’Agenzia delle Entrate: ben 36miliardi e 200milioni di euro riportati nelle casse dello Stato, con un 8 per cento in più rispetto al 2024. Si tratta del risultato economico più corposo di sempre (comunicato del 25 marzo 2026). Significativa, in particolare, l’entrata rappresentata dalla sola lotta all’evasione fiscale: ben 29miliardi di euro, con un 10,3 per cento in più rispetto al 2024.
Corposi anche i recuperi, pari a 7miliardi e 200milioni di euro, ottenuti da ‘Agenzia delle Entrate -Riscossione’ per conto di altri enti, con un 1,4 per cento in più rispetto al 2024.
Crescono, però, anche gli importi versati autonomamente dai cittadini per i tributi gestiti dalle Entrate: il cosiddetto gettito spontaneo ha superato nel 2025 quota 595miliardi di euro, con un 2,8 per cento in più rispetto al 2024.
Nel dettaglio, i 29miliardi di euro di recupero dell’evasione fiscale comprendono: 15miliardi e 900milioni di euro versati direttamente dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto dell’Agenzia delle Entrate; 6miliardi e 900milioni di euro corrisposti a seguito di una cartella e 3miliardi e 300milioni di euro frutto delle attività di promozione della compliance. A questi vanno aggiunti gli incassi da misure straordinarie (rottamazione delle cartelle e pagamenti residui derivanti dalla definizione delle liti pendenti), che ammontano a 2miliardi e 900milioni di euro, cifra, questa, in calo del 17,1 per cento rispetto al 2024.
Per quanto concerne le fasce di debito, quasi il 60 per cento delle somme (9miliardi e 700milioni di euro) è stato versato da contribuenti con debiti superiori a 100mila euro.
‘Agenzia delle Entrate - Riscossione’ ha complessivamente incassato 16miliardi e 800milioni di euro (+5 per cento rispetto al 2024): 12miliardi e 300milioni di euro arrivano da attività ordinarie e 4miliardi e 500milioni di euro da misure straordinarie (rottamazione delle cartelle).
Quanto agli enti affidatari, 9miliardi e 600milioni di euro sono stati riscossi per conto dell’Agenzia delle Entrate; 3miliardi e 800milioni di euro per l’Inps; un miliardo di euro per i Comuni.
In forte crescita, poi, l’attività di contrasto al fenomeno delle ‘partite Iva’ “apri e chiudi”: 12mila quelle cessate d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate, in sinergia con la Guardia di Finanza, più del doppio rispetto a quelle intercettate nel 2024. Inoltre, nel 2025, le analisi di rischio e i controlli preventivi hanno assicurato minori spese a carico del bilancio dello Stato per oltre 5miliardi e 600milioni di euro, tra crediti fittizi, indebite compensazioni e rimborsi Iva non spettanti.
Nel 2025, i rimborsi fiscali hanno toccato la cifra record di 26miliardi e 300milioni di euro.
Per quanto riguarda l’assistenza ai contribuenti, le due Agenzie hanno erogato in totale oltre ventuno milioni di servizi. Inoltre, ‘Agenzia delle Entrate - Riscossione’ ha concesso circa due milioni di rateizzazioni nel 2025, di cui il 70 per cento tramite il servizio online “Rateizza adesso”.
Aumenta il numero di dichiarazioni precompilate (‘730’ e ‘Redditi PF’) inviate direttamente dai cittadini: nel 2025 sono state quasi sei milioni (il 7,4 per cento in più sul 2024).
Boom di imprese ammesse all’istituto dell’adempimento collaborativo (cosiddetta cooperative compliance): settantano quelle entrate nel solo 2025 (+154,8 per cento rispetto alle trentuno dell’anno prima), che portano il totale complessivo a quota duecentoventuno. Nell’ambito della consulenza, sono stati forniti oltre novemila e cinquecento chiarimenti ai cittadini e agli operatori economici (circolari, risoluzioni, interpelli e consulenze giuridiche).